Fine del mercato tutelato luce dal 1° luglio 2026: cosa fare

Pubblicato: 15 Giugno 2026 | Redazione Associazione Omnia, Patti (ME)

📌 In sintesi (TL;DR)

  • Dal 1° luglio 2026 finisce il mercato tutelato dell’energia elettrica anche per i clienti non vulnerabili (per il gas è già cessato).
  • Chi non sceglie un fornitore viene assegnato al Servizio a Tutele Graduali (STG), attivo fino al 31 marzo 2027.
  • I clienti vulnerabili (over 75, disabili, disagio economico, apparecchi salvavita) mantengono un servizio di tutela dedicato.
  • Il passaggio è gratuito e non comporta interruzioni: l’energia è la stessa, cambia solo il contratto.
  • Diffida di chi ti chiama dicendo che “devi” cambiare subito: è spesso un aggancio commerciale.

È uno dei temi più caldi del momento: dal 1° luglio 2026 si chiude definitivamente il mercato tutelato della luce per i clienti domestici non vulnerabili. Molte famiglie sono confuse e diventano facile bersaglio di telefonate aggressive. Ecco cosa succede davvero, cosa devi (e non devi) fare e come non cadere nelle trappole commerciali.

⚡ Cosa cambia dal 1° luglio 2026

Il mercato dell’energia in Italia è ormai liberalizzato. Per il gas la tutela di prezzo è cessata già da tempo; per la luce il superamento del mercato tutelato si completa per i non vulnerabili. In pratica:

  • non esiste più una tariffa “tutelata” fissata dall’autorità per questi clienti;
  • il prezzo dipende dall’offerta del fornitore scelta sul mercato libero;
  • chi non ha scelto attivamente un’offerta non resta senza luce: viene gestito dal Servizio a Tutele Graduali.

🛡️ Il Servizio a Tutele Graduali (STG)

Per accompagnare il passaggio, i clienti domestici non vulnerabili che non hanno scelto un fornitore sono assegnati — tramite aste territoriali — a un operatore del Servizio a Tutele Graduali, a condizioni definite e calmierate. Lo STG:

  • garantisce la continuità della fornitura senza che tu debba fare nulla;
  • resta attivo fino al 31 marzo 2027;
  • è una “rete di sicurezza”, ma non per sempre: conviene comunque informarsi e valutare un’offerta adatta.

👵 Chi è “cliente vulnerabile” e cosa mantiene

Conservano un regime di tutela dedicato i clienti vulnerabili, cioè chi rientra in queste condizioni:

  • età superiore a 75 anni;
  • persone con disabilità (L. 104) o in gravi condizioni di salute;
  • presenza di apparecchiature elettromedicali salvavita;
  • situazioni di disagio economico (con i requisiti per il bonus sociale);
  • utenze in isole minori o strutture di emergenza abitativa.

Se rientri tra i vulnerabili, comunicalo al fornitore: hai diritto a condizioni specifiche.

🧭 Cosa fare (con calma)

  • Non c’è fretta né rischio di restare al buio: la fornitura prosegue comunque.
  • Confronta le offerte sul Portale Offerte ufficiale di ARERA, l’unico strumento indipendente e gratuito.
  • Verifica se sei vulnerabile e, in tal caso, fallo presente.
  • Valuta prezzo fisso o variabile, durata, eventuali servizi accessori e penali.
  • Diffida di chi al telefono dice che “devi cambiare subito” o che “la luce verrà staccata”: è una tecnica di vendita.

🚫 Attenzione alle truffe del “cambio obbligatorio”

Il clima di incertezza è terreno fertile per il telemarketing aggressivo e i contratti non richiesti. Ricorda:

  • nessuno può attivarti un contratto senza il tuo consenso registrato;
  • non comunicare mai al telefono il codice POD, l’IBAN o i dati della bolletta a sconosciuti;
  • se hai “accettato” per telefono, hai 14 giorni di recesso;
  • iscriviti al Registro Pubblico delle Opposizioni per ridurre le chiamate.

❓ Domande frequenti

Se non faccio nulla, mi staccano la luce?

No, in nessun caso. Se non scegli un fornitore vieni automaticamente servito dal Servizio a Tutele Graduali, con continuità della fornitura. Puoi cambiare offerta in qualsiasi momento, con calma e dopo aver confrontato le proposte.

Come faccio a sapere se sono un cliente vulnerabile?

Sei vulnerabile se hai più di 75 anni, una disabilità o grave malattia, usi apparecchi salvavita, sei in disagio economico (requisiti bonus sociale) o vivi in isole minori. Comunicalo al fornitore: manterrai condizioni di tutela dedicate.

Mi hanno attivato un contratto che non ricordo di aver accettato: cosa faccio?

Esercita il recesso entro 14 giorni e contesta la fornitura non richiesta: l’onere di provare il consenso è del venditore. ARERA prevede procedure di ripristino. Conserva ogni comunicazione e rivolgiti al nostro sportello.

🔗 Risorse utili

📚 Approfondisci sul nostro sito

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Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato.

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Redazione Associazione Omnia
Associazione di tutela dei consumatori con sede a Patti (ME), Sicilia. Dal 2010 al fianco dei cittadini della provincia di Messina per la difesa dei diritti dei consumatori. Numero Verde: 800 210 825
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