Hai un mutuo a tasso variabile e negli ultimi anni, nonostante i tassi di riferimento fossero bassissimi (o addirittura negativi), la tua rata non è mai scesa sotto una certa soglia? Potresti avere nel contratto una clausola floor. Non è per forza un problema — ma vale la pena controllare.
Cos’è la clausola floor
“Floor” in inglese significa “pavimento”. Nei mutui a tasso variabile, indica un limite minimo sotto il quale il tasso di interesse non può scendere, qualunque cosa succeda al parametro di riferimento (di solito l’Euribor). In pratica: se l’Euribor scende molto, o va sotto zero, tu continui comunque a pagare almeno quel tasso minimo.
Tra il 2015 e il 2022 l’Euribor è stato a lungo negativo o vicinissimo allo zero: chi aveva un mutuo con clausola floor, in quel periodo, non ha beneficiato pienamente del ribasso e ha pagato più di quanto avrebbe pagato senza quella soglia.
È legale?
Qui serve chiarezza, perché si legge spesso il contrario: la clausola floor, di per sé, è legittima. Le banche possono inserirla. Il punto non è “se” c’è, ma come è stata scritta e comunicata.
Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 1942/2025) e le disposizioni della Banca d’Italia, la clausola è valida quando:
- è scritta in una parte specifica e ben identificabile del contratto (non nascosta tra altre clausole);
- indica in modo chiaro il tasso minimo applicabile (“tasso minimo”, “soglia minima”, numero preciso);
- il cliente l’ha potuta conoscere ed è stata sottoscritta con consapevolezza del suo effetto economico.
Se invece la soglia minima non era chiaramente indicata, o era scritta in modo ambiguo/nascosto, la clausola può essere nulla: in quel caso hai diritto a chiedere indietro la differenza di interessi pagati in più.
Come controllare il tuo contratto
Prendi il contratto di mutuo (o il modulo con le condizioni economiche) e cerca:
- la sezione “Condizioni economiche” o “Clausole particolari”;
- espressioni come “tasso minimo applicabile”, “soglia minima del tasso”, o un valore percentuale accanto alla voce “floor”;
- se questa soglia era scritta in modo chiaro, con un numero preciso, in una parte visibile — oppure se era di fatto nascosta o poco comprensibile.
Se non trovi nulla, probabilmente il tuo mutuo non ha questa clausola. Se la trovi ma non ricordi di averla notata o compresa al momento della firma, è il caso di approfondire.
Cosa fare se sospetti un problema
- Verifica il periodo in cui l’Euribor è stato molto basso o negativo (indicativamente giugno 2015 – maggio 2022): è lì che un floor non trasparente può aver fatto la differenza sulla rata;
- invia alla banca una richiesta formale (PEC o raccomandata A/R) di verifica e, se del caso, di restituzione della differenza pagata;
- se la banca non risponde o rifiuta, puoi rivolgerti gratuitamente all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) per importi fino a 100.000 euro, oppure valutare una causa ordinaria.
Come ti aiuta Associazione Omnia
Non è sempre facile capire da soli se una clausola era scritta in modo trasparente o no. Offriamo un ascolto e una prima valutazione gratuita del tuo contratto, per capire se vale la pena approfondire e quali passi muovere.
Numero verde 800 210 825 — info@associazioneomnia.it
Questo articolo ha valore informativo generale e non sostituisce una valutazione del singolo contratto: ogni caso va verificato nel merito.

