Green claims: le nuove regole sulle etichette ambientali contro il greenwashing

Pubblicato: 15 Giugno 2026 | Redazione Associazione Omnia, Patti (ME)

📌 In sintesi (TL;DR)

  • I green claims sono le affermazioni ambientali sui prodotti (“eco”, “green”, “a impatto zero”): se generiche o non provate sono vietate.
  • Dal 2026 le nuove regole UE vietano le dichiarazioni ambientali vaghe e l’uso di marchi di sostenibilità non certificati.
  • “Carbon neutral” basato solo su compensazioni non può più essere presentato come reale beneficio del prodotto.
  • Le aziende devono dimostrare con dati ciò che affermano: il consumatore ha diritto a informazioni chiare e verificabili.
  • Le pratiche di greenwashing sono segnalabili all’AGCM e sanzionabili.

“Ecologico”, “naturale”, “amico dell’ambiente”, “a impatto zero”: le etichette verdi sono ovunque, ma spesso dietro le parole non c’è nulla di concreto. È il greenwashing, e l’Unione Europea ha deciso di mettervi un freno con regole più severe sui green claims. Ecco cosa cambia e come riconoscere le furberie ecologiche.

🌿 Cosa sono i green claims

I green claims (asserzioni ambientali) sono tutte le affermazioni con cui un’azienda comunica un presunto beneficio ambientale di un prodotto, servizio o dell’azienda stessa. Possono riguardare materiali, processi, emissioni, riciclabilità. Il problema nasce quando sono generiche, ambigue o non dimostrate, e finiscono per ingannare chi acquista pensando di fare una scelta sostenibile.

📜 Le nuove regole UE: cosa è vietato

Il quadro europeo (direttiva sui green claims / “Empowering Consumers”, recepita anche in Italia) interviene modificando le norme sulle pratiche commerciali e sui diritti dei consumatori. In particolare diventano vietate:

  • le affermazioni ambientali generiche senza prova (“eco”, “green”, “rispettoso dell’ambiente” usati genericamente);
  • i marchi di sostenibilità non basati su sistemi di certificazione riconosciuti o non verificati;
  • dichiarare che un prodotto è neutrale per il clima (“carbon neutral”) quando ciò si fonda solo su compensazioni di emissioni;
  • attribuire al prodotto come caratteristica distintiva ciò che è in realtà un obbligo di legge;
  • vantare benefici relativi all’intero prodotto quando riguardano solo una parte di esso.

🔍 Come riconoscere il greenwashing

  • Parole vaghe senza dati: “naturale”, “pulito”, “amico del pianeta” senza spiegazioni.
  • Immagini ingannevoli: foglie, colore verde, paesaggi incontaminati per prodotti tutt’altro che ecologici.
  • Loghi inventati che imitano certificazioni ufficiali.
  • Dato isolato: si evidenzia un piccolo aspetto green ignorando l’impatto complessivo.
  • Promesse future (“saremo a zero emissioni nel 2050”) usate come se fossero risultati attuali.

✅ I tuoi diritti come consumatore

  • diritto a informazioni chiare, veritiere e verificabili sulle caratteristiche ambientali;
  • possibilità di chiedere le prove a sostegno di un’affermazione green;
  • tutela contro le pratiche commerciali ingannevoli: un acquisto indotto da un green claim falso può essere contestato;
  • diritto di segnalare il greenwashing alle autorità.

🧾 Come segnalare un’azienda

  • Documenta: salva la pubblicità, l’etichetta, la pagina prodotto con il claim contestato.
  • Chiedi le evidenze: un’azienda corretta deve poter dimostrare ciò che afferma.
  • Segnala all’AGCM: l’Antitrust sanziona le pratiche ingannevoli, anche ambientali.
  • Rivolgiti a un’associazione consumatori per la diffida e l’eventuale azione collettiva.

❓ Domande frequenti

Un prodotto dichiarato “carbon neutral” è davvero a zero emissioni?

Non necessariamente. Spesso la “neutralità” si basa su compensazioni (es. acquisto di crediti di carbonio) e non su una reale riduzione delle emissioni del prodotto. Le nuove regole vietano di presentare come beneficio del prodotto una neutralità fondata solo su compensazioni: diffida di questi claim.

Ho comprato un prodotto perché “ecologico” ma non lo era: posso fare qualcosa?

Sì. Se la scelta d’acquisto è stata indotta da un claim ambientale ingannevole, si tratta di una pratica commerciale scorretta: puoi contestare l’acquisto, chiedere il rimborso ed esercitare l’eventuale recesso (se online). Conserva le prove e segnala all’AGCM.

Come distinguo una certificazione vera da un logo inventato?

Le certificazioni serie fanno capo a enti e standard riconosciuti e sono verificabili (es. sui siti ufficiali degli organismi di certificazione o marchi UE come l’Ecolabel). Diffida di simboli “verdi” generici creati dall’azienda stessa senza un sistema di verifica indipendente.

🔗 Risorse utili

📚 Approfondisci sul nostro sito

Sospetti una pubblicità “green” ingannevole? Chiama il Numero Verde 800 210 825: ti aiutiamo a verificarla e a segnalarla.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono il parere di un professionista qualificato.

O
Redazione Associazione Omnia
Associazione di tutela dei consumatori con sede a Patti (ME), Sicilia. Dal 2010 al fianco dei cittadini della provincia di Messina per la difesa dei diritti dei consumatori. Numero Verde: 800 210 825
Diventa socio di Associazione Omnia!  Iscriviti gratuitamente e difendi i tuoi diritti.
Iscriviti ora →