Arbitro Bancario Finanziario (ABF): quando conviene il ricorso, quanto costa e come presentarlo

Pubblicato: 4 Novembre 2026 | Redazione Associazione Omnia, Patti (ME)

In sintesi. Se la banca ti ha respinto un reclamo o non ti ha risposto, puoi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF). ƈ una procedura alternativa al tribunale: l’ABF esamina i documenti di entrambe le parti e decide. Il ricorso costa 20 euro di contributo. Per le somme di denaro vale fino a 200.000 euro, e va presentato entro 12 mesi dal reclamo. Prima del ricorso devi sempre fare reclamo per iscritto alla banca.

Arbitro Bancario Finanziario (ABF): quando conviene il ricorso, quanto costa e come presentarlo
Foto: Pexels

Che cos’ĆØ l’ABF e a che cosa serve

Risposta diretta. L’ABF ĆØ un sistema per risolvere le controversie tra un cliente e una banca o un altro intermediario finanziario senza andare davanti a un giudice. Serve quando la banca ha fatto un addebito che non ti spetta, ha chiuso male un rapporto, non ha eseguito un’operazione o ha applicato condizioni che non riesci a capire o a far rispettare.

Il vantaggio ĆØ pratico: la procedura si svolge quasi tutta online e costa molto meno di una causa. Il limite ĆØ che l’ABF non ti da’ la certezza di vincere. Valuta i documenti che porti, e il risultato dipende da quelli. Per questo conviene preparare il caso con cura.

Hai diritto a presentare un ricorso?

Risposta diretta. Puoi presentare il ricorso se hai un problema con un’operazione o un servizio bancario o finanziario, e se hai giĆ  fatto reclamo alla banca. Ci sono poi condizioni precise su importo, tempi e tipo di controversia: le vedi nelle sezioni che seguono.

Il primo passo ĆØ capire di che cosa stai parlando. Un bonifico sbagliato, un addebito non autorizzato, un conto chiuso con spese, una segnalazione errata: sono casi diversi, ma tutti possono finire all’ABF se rientrano nelle sue competenze. Se invece la questione riguarda un investimento (per esempio titoli o fondi acquistati tramite la banca), la competenza ĆØ di un’altra procedura, l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

Quanto costa e quali soldi puoi chiedere

Risposta diretta. Il ricorso costa 20 euro di contributo per le spese della procedura, da pagare prima dell’invio. Per le somme di denaro il limite ĆØ di 200.000 euro: sopra questa cifra l’ABF non può esaminare il caso. Se invece chiedi soltanto che venga riconosciuto un diritto, un obbligo o una facoltĆ , non c’ĆØ un limite di importo.

Il contributo di 20 euro ĆØ un costo basso rispetto a una causa, ma va pagato prima dell’invio. Se decidi di rinunciare dopo averlo pagato, puoi chiedere la restituzione contattando la Segreteria tecnica dell’ABF competente in base al tuo domicilio.

Fai il conto prima di partire. Se la somma in gioco è molto piccola, il tempo che ti serve per raccogliere le carte può valere di più del ricorso: ma è una scelta tua, e lo sportello di Omnia può aiutarti a valutarla.

Prima del ricorso: il reclamo alla banca

Risposta diretta. Prima di rivolgerti all’ABF devi fare un reclamo scritto alla banca. Il ricorso si presenta dopo, e non può essere presentato se sono passati più di 12 mesi dal reclamo.

La banca ha 60 giorni per rispondere. Per i servizi di pagamento (per esempio carte, bonifici, addebiti) il termine ĆØ di 15 giorni lavorativi. Il ricorso ĆØ possibile anche se la risposta non ti soddisfa: non devi aspettare che la banca ti dia ragione.

Nel reclamo indica con precisione i fatti, le date, gli importi e che cosa chiedi. Conserva una copia e una prova della data di invio, per esempio con una raccomandata o una PEC. Il modello più sotto ti aiuta a impostarlo.

Come presentare il ricorso, passo per passo

Risposta diretta. Il ricorso si invia online, dal Portale ABF: entri nell’Area Riservata e segui la procedura guidata. Il sito dell’ABF pubblica una guida al portale e un video tutorial, utili se non hai molta dimestichezza con il computer.

  1. Verifica che il caso rientri nelle competenze dell’ABF. Il sito offre una sezione di verifiche preliminari: controlla il tipo di controversia, l’importo e le date prima di iniziare.
  2. Fai il reclamo alla banca e conserva la risposta, se arriva. Se non arriva, conserva la prova dell’invio.
  3. Paga il contributo di 20 euro. Puoi farlo con bonifico, con bollettino postale oppure in contanti presso una filiale della Banca d’Italia. In tutti i casi la causale deve essere Ā«Ricorso ABFĀ», con il tuo codice fiscale o la partita IVA. Il sito indica le coordinate esatte: usale da lƬ, non da altre fonti.
  4. Allega la ricevuta di pagamento. Senza ricevuta il ricorso non viene accettato. ƈ l’errore più comune e il più facile da evitare.
  5. Invia il ricorso dal portale, descrivendo i fatti in ordine di tempo e allegando i documenti: contratto, estratti conto, ricevute, lettere, reclamo e risposta della banca.

Il ricorso cartaceo ĆØ ammesso solo nei casi che il sito indica. Per la maggior parte delle persone la strada giusta ĆØ il portale.

Cosa succede dopo l’invio

Risposta diretta. Dopo l’invio la banca viene coinvolta nella procedura e i tempi di risposta sono indicati nella guida del portale. Il tuo compito ĆØ controllare con regolaritĆ  l’Area Riservata e i recapiti che hai indicato (email e cellulare), perchĆ© le comunicazioni arrivano lƬ.

Tieni libera la casella di posta, per non perdere le notifiche. Se la banca chiede altri documenti, rispondi entro il termine che ti viene indicato: di solito è il modo più rapido per arrivare a una decisione.

Se la decisione non ti soddisfa, valuta con un professionista quali altre strade hai. Lo sportello di Omnia può aiutarti a capire dove rivolgerti.

Quando il ricorso non si può fare

Risposta diretta. Il ricorso non ĆØ ammesso in alcuni casi. Controlla questi punti prima di pagare il contributo:

  • le somme di denaro superiori a 200.000 euro;
  • i fatti o i comportamenti anteriori al sesto anno precedente alla data del ricorso;
  • il reclamo presentato alla banca più di 12 mesi prima: in questo caso devi fare un nuovo reclamo;
  • le controversie giĆ  sottoposte a un giudice, a un arbitro o a un organismo di conciliazione. Resta possibile il ricorso se la conciliazione non ĆØ andata a buon fine o se non vi hai aderito;
  • le controversie sugli investimenti, che vanno all’ACF.

Se rientri in uno di questi casi, il ricorso verrebbe respinto e avresti pagato il contributo per nulla. Per questo la verifica preliminare conta.

Gli errori più comuni

Risposta diretta. I casi che finiscono male quasi sempre hanno uno di questi difetti: il reclamo mancante o fatto in modo vago, il ricorso presentato fuori termine, la ricevuta del contributo non allegata, o documenti che non dimostrano quello che si sostiene.

Il primo errore è saltare il reclamo: senza, il ricorso non parte. Il secondo è scrivere un reclamo generico («vi chiedo spiegazioni»): la banca risponde meglio a una contestazione precisa, con date e importi. Il terzo è aspettare troppo: il termine di 12 mesi scorre, e dopo bisogna ricominciare dal reclamo. Il quarto è presentare il ricorso senza aver letto bene la guida del portale, con il rischio di sbagliare un passaggio che poi non si può correggere.

Cosa fare adesso

  1. Raccogli i documenti: contratto, estratti conto, ricevute, lettere e messaggi con la banca.
  2. Scrivi una cronologia semplice: data, fatto, importo, che cosa hai chiesto alla banca.
  3. Se non hai ancora fatto reclamo, invialo per iscritto e conserva la prova della data.
  4. Se la banca risponde, valuta la risposta. Se non risponde, il termine per la risposta ĆØ di 60 giorni (15 giorni lavorativi per i servizi di pagamento).
  5. Entro 12 mesi dal reclamo, se la questione non si ĆØ risolta, presenta il ricorso dal Portale ABF e allega la ricevuta da 20 euro.

Modello di reclamo alla banca

«luogo e data»

Spett.le «nome della banca», ufficio reclami

Oggetto: reclamo per «breve descrizione, per esempio: addebito non autorizzato del 12 marzo»

Vi scrivo per contestare «descrivi il fatto in poche righe, con le date e gli importi». Vi chiedo di «che cosa vuoi ottenere, per esempio: lo storno di 350 euro» entro «il termine che ritieni ragionevole».

Allego «elenco dei documenti allegati».

In attesa di riscontro, porgo cordiali saluti.

«tuo nome e cognome»
«firma»

Domande frequenti

Quanto costa il ricorso all’ABF? Il contributo ĆØ di 20 euro per le spese della procedura. Va pagato prima dell’invio, e la ricevuta va allegata al ricorso.

Entro quanto tempo va presentato il ricorso? Entro 12 mesi dal reclamo alla banca. Dopo questo termine serve un nuovo reclamo.

Qual ĆØ il limite di importo? Per le somme di denaro il limite ĆØ di 200.000 euro. Se chiedi solo l’accertamento di un diritto, un obbligo o una facoltĆ , non ci sono limiti di importo.

Serve un avvocato? Il ricorso si presenta online dal Portale ABF, con una procedura guidata. Un professionista può aiutarti a valutare il caso, ma non è un passaggio obbligatorio.

Posso fare ricorso se la banca ha risposto di no? Sì, il ricorso è possibile anche se la risposta non ti soddisfa, purché rispetti i termini e le altre condizioni.

Letture consigliate

Informazioni aggiornate a ottobre 2026.

Questo articolo ĆØ stato redatto dalla redazione di Omnia con l’ausilio di un sistema di intelligenza artificiale. Segnalazioni e correzioni: pagina Ā«Chiedi aiuto a OmniaĀ» del sito.

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Redazione Associazione Omnia
Associazione di tutela dei consumatori con sede a Patti (ME), Sicilia. Dal 2010 al fianco dei cittadini della provincia di Messina per la difesa dei diritti dei consumatori. Numero Verde: 800 210 825

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