CRIF, segnalazione erronea e privacy

Pubblicato: 5 Settembre 2016 | Redazione Associazione Omnia, Patti (ME)

\"immagineCon la sentenza della Cassazione nr. 15609/2014, il Tribunale di Asti si è pronunciato in merito ad un’erronea segnalazione alla Centrale dei rischi effettuata da una banca nei confronti di un’impresa e sugli effetti che si sono ripercossi sulla privacy dell’impresa stessa.

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Nel caso di specie, la Banca non aveva correttamente valutato, ai sensi delle Istruzioni della Banca d’Italia, la situazione finanziaria in cui versava l’impresa segnalando erroneanmente una condizione di insolvenza. Sicuramente quando si è in presenza di un errore di tale portata, la segnalazione alla Centrale rischi è del tutto illegittima.

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Il Tribunale si è subito accorto dell’errore perpetrato ai danni dell’impresa perchè mancavano a carico dell’impresa i tipici segni: pluralità di protesti, pendenza di procedure esecutive, molteplicità di posizioni debitorie insolute, che accompagnano l’insolvenza medesima.

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Non solo, al momento della segnalazione, l’impresa risultava adempiente alle tempistiche dei pagamenti che erano state concordate con la banca.

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Per quanto attiene alla questione relativa alla privacy, c’è da dire che a seguito dell’indebita segnalazione effettuata alla Centrale dei rischi, l’impresa non ha subito significative ripercussioni.

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Per saperne di più vai al nostro precedente articolo!

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Redazione Associazione Omnia
Associazione di tutela dei consumatori con sede a Patti (ME), Sicilia. Dal 2010 al fianco dei cittadini della provincia di Messina per la difesa dei diritti dei consumatori. Numero Verde: 800 210 825
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