Bollette troppo alte? Ecco i tuoi diritti e come contestarle

Pubblicato: 6 Marzo 2026 | Redazione Associazione Omnia, Patti (ME)

La bolletta dell’energia elettrica o del gas è arrivata con un importo che non ti aspettavi? Potresti avere più strumenti a disposizione di quanto pensi. Ecco una guida pratica sui tuoi diritti come consumatore.

Quando una bolletta può essere contestata

Hai il diritto di contestare la bolletta quando:

  • I consumi indicati non corrispondono a quelli reali (errore di lettura del contatore)
  • Sono stati addebitati consumi stimati per un periodo eccessivamente lungo
  • Vengono applicate tariffe diverse da quelle contrattualmente previste
  • Compaiono voci non dovute o non concordate
  • Ricevi conguagli retroattivi per periodi superiori a 2 anni (prescrizione biennale)

Il diritto alla prescrizione biennale

Una norma importante: secondo la delibera ARERA e le sentenze della Corte di Cassazione, i crediti per consumi energetici si prescrivono in 2 anni. Se il fornitore tenta di farti pagare consumi risalenti a oltre due anni prima, puoi eccepire la prescrizione e rifiutarti di pagare quella parte.

Come presentare un reclamo

Il reclamo scritto al fornitore è il primo passo. Deve essere inviato tramite:

  • Raccomandata A/R o PEC (per avere data certa)
  • Modulo reclami del sito del fornitore (con ricevuta)

Il fornitore è obbligato a rispondere entro 30 giorni lavorativi. Se non risponde o la risposta non ti soddisfa, puoi procedere oltre.

Lo Sportello del Consumatore e il Servizio Conciliazione ARERA

Se il reclamo non risolve la situazione, puoi rivolgerti allo Sportello del Consumatore (gestito da ARERA) o attivare la procedura di conciliazione obbligatoria prima di ricorrere al giudice. La conciliazione è gratuita e viene gestita online tramite la piattaforma Conciliaweb.

Quando non pagare può essere legittimo

Durante una contestazione in corso, potresti avere il diritto di sospendere il pagamento della sola parte contestata, continuando a pagare la parte non in discussione. È importante tuttavia farlo sempre per iscritto e dopo aver presentato regolare reclamo, per evitare morosità ingiustificate.

Cosa fare in caso di distacco della fornitura

Il distacco per morosità deve rispettare precise procedure. Il fornitore deve inviare una comunicazione preventiva con congruo preavviso. In caso di distacco illegittimo, hai diritto al ripristino immediato e a un indennizzo automatico.

Questa guida ha finalità informativa generale. Per una valutazione specifica della tua situazione, rivolgiti a un professionista o a un’associazione di consumatori.

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Redazione Associazione Omnia
Associazione di tutela dei consumatori con sede a Patti (ME), Sicilia. Dal 2010 al fianco dei cittadini della provincia di Messina per la difesa dei diritti dei consumatori. Numero Verde: 800 210 825
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