Se sospetti un errore sanitario il primo passo è richiedere subito la cartella clinica completa alla struttura. Conserva ogni documento, annota la cronologia degli eventi e non firmare transazioni prima di una consulenza qualificata. Solo una perizia medico-legale può stabilire se vi è stato errore e nesso causale con il danno. I termini di prescrizione sono 5 anni per il singolo medico (extracontrattuale) e 10 anni per la struttura (contrattuale), dopo la Legge Gelli-Bianco 24/2017.
Pensi di aver subito un danno per un errore medico, una diagnosi mancata, un intervento mal eseguito o un’infezione contratta in ospedale? La materia è delicata e tecnica, e richiede sempre il supporto di professionisti qualificati. In questa FAQ ti spieghiamo i primi passi pratici e come Associazione Omnia può orientarti.
Le informazioni che seguono hanno finalità divulgativa e non costituiscono parere o consulenza legale o medico-legale. Ogni caso di presunta malasanità deve essere valutato da un avvocato e da un medico legale qualificati.
Cosa si intende per “malasanità”?
Con il termine atecnico “malasanità” si indicano quelle situazioni in cui un paziente subisce un danno a causa di una condotta sanitaria errata: errori diagnostici, errori chirurgici, ritardi nelle cure, infezioni nosocomiali, terapie inadeguate, mancato consenso informato. Non ogni esito sfavorevole, però, è automaticamente colpa del sanitario: solo una valutazione medico-legale può stabilire se vi è stato un errore e un nesso causale con il danno.
Quali sono i 5 primi passi pratici?
- Richiedi la cartella clinica completa alla struttura sanitaria: è un tuo diritto garantito dalla legge. Deve essere consegnata entro 30 giorni dalla richiesta, con tutti gli allegati (referti, diari, esami, consensi).
- Conserva ogni documento: ricette, esami, dimissioni, prescrizioni, scontrini, comunicazioni con la struttura.
- Annota una cronologia degli eventi con date, sintomi, visite, diagnosi e nomi dei sanitari coinvolti.
- Non firmare transazioni o liberatorie proposte dalla struttura prima di una consulenza qualificata.
- Rivolgiti a un medico legale e a un avvocato specializzati in responsabilità sanitaria. Associazione Omnia ti indirizza ai professionisti con cui collabora attraverso il Centro Assistenza Malasanità.
Come si valuta un caso di responsabilità medica?
La valutazione richiede una perizia medico-legale che analizzi la cartella clinica, le condotte dei sanitari e l’esistenza del nesso causale tra errore e danno. Senza questa valutazione tecnica, qualsiasi azione legale rischia di essere infondata. Per questo come associazione consumatori non esprimiamo giudizi clinici: indirizziamo a professionisti qualificati. Approfondimenti: responsabilità per diagnosi tardiva, responsabilità d’équipe, responsabilità della struttura sanitaria.
Quali sono i termini di prescrizione?
Dopo la Legge Gelli-Bianco 24/2017:
- 5 anni per la responsabilità extracontrattuale del singolo medico dipendente.
- 10 anni per la responsabilità contrattuale della struttura sanitaria (pubblica o privata).
I termini decorrono dal momento in cui il danno è stato conoscibile dalla persona danneggiata. La verifica esatta va sempre fatta da un avvocato sul caso concreto.
Posso ottenere un risarcimento?
Solo se la perizia medico-legale conferma la responsabilità sanitaria e il danno è quantificabile. Il risarcimento può comprendere:
- Danno biologico (lesione all’integrità psico-fisica)
- Danno morale (sofferenza soggettiva)
- Spese mediche sostenute e future
- Perdita di reddito (danno patrimoniale)
Nessuno può garantirti in anticipo l’esito di una causa: diffida da chi promette “vittorie sicure”.
Domande frequenti su malasanità e responsabilità medica
Quanto tempo ho per agire dopo un errore medico?
5 anni per la responsabilità extracontrattuale del singolo medico, 10 anni per quella contrattuale della struttura sanitaria.
Quanto costa ottenere la cartella clinica?
Solo i costi amministrativi di copia (variabili da struttura a struttura). Il diritto al rilascio è garantito dalla legge.
Posso agire contro l’ospedale e il medico insieme?
Sì, è la cosiddetta “doppia azione” prevista dalla Legge Gelli-Bianco.
Cosa fare se la struttura nega la cartella clinica?
Si può fare ricorso al Garante Privacy o segnalazione al direttore sanitario.
L’infezione contratta in ospedale è risarcibile?
Sì, le infezioni nosocomiali rientrano nella responsabilità contrattuale della struttura sanitaria.
Come può aiutarti Associazione Omnia
Ti offriamo un primo orientamento gratuito: ti spieghiamo come richiedere la cartella clinica, quali documenti raccogliere, e ti mettiamo in contatto con i professionisti specializzati (avvocati e medici legali) con cui collaboriamo. Non emettiamo giudizi clinici né diamo consulenza legale: il nostro ruolo è di accompagnamento informativo del cittadino. Vedi anche le risorse del Ministero della Salute.
Cosa portare allo sportello
- Cartella clinica completa, se già ottenuta.
- Referti, esami, lettere di dimissione.
- Documentazione delle spese sostenute.
- Eventuali comunicazioni con la struttura sanitaria.
- Documento d’identità e codice fiscale.
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Vuoi un primo orientamento informativo? Contatta lo sportello di Patti o chiama il numero verde 800 210 825.
Disclaimer: Associazione Omnia è un’associazione di consumatori senza scopo di lucro. Le informazioni fornite hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la consulenza legale o medico-legale. Ogni azione in materia di responsabilità sanitaria richiede il supporto di un avvocato e di un medico legale qualificati.


