Trasformare l'impianto di riscaldamento centralizzato in autonomo è difficile ma si può.


 

L'articolo 1117 del codice civile prevede che l'impianto di riscaldamento se esistente dalla costruzione del condominio è oggetto di proprietà comune.
Secondo l' articolo 1120, ultimo comma, del codice civile, la sua soppressione è vietata se non vi è il consenso di tutti i condomini.
Col decreto legislativo 115/2008, all'allegato II, punto 4, comma 2, in relazione ai soli contratti di servizio energia stipulati dal condominio prevede il divieto espresso della conversione di un impianto di climatizzazione centralizzato in uno di climatizzazione individuale.
È dunque impossibile questa trasformazione?
La risposta è certamente negativa. Lo spiraglio di possibilità ci viene fornito proprio da una delibera, la quale prevede che è proprio possibile trasformare gli impianti centralizzati di riscaldamento in impianti unifamiliari ma questo lo si può fare solo quando si dispone della maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio.
La delibera però incontra un limite: infatti, affinché si possa dare il via alla trasformazione sono necessari dei documenti, come l'Attestato di prestazione energetica, che dimostrino che l'impianto consumerebbe maggior energia dell'insieme degli impianti autonomi a parità di funzionamento.